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A R A G O N A
Festa della Madonna del Rosario - Patrona di Aragona
(7 Ottobre)
Sono stati giorni particolarmente intensi quelli che gli aragonesi hanno trascorso per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, la patrona di Aragona. La Madonna del Rosario è sempre stata venerata e festeggiata dagli aragonesi, sin dalle origini del paese, nella seconda domenica di ottobre ed in suo onore veniva organizzata una fiera di prodotti per l’agricoltura. Negli ultimi quaranta anni circa, secondo alcune testimonianze, per svariate ragioni tali festeggiamenti non si sono più tenuti, ma quest’anno sotto l’invito dei propri parrocchiani, don Dino Sorintano in collaborazione con la provincia regionale di Agrigento, con il sindaco Alfonso Tedesco e con la commissione per le feste “San Filippo Neri” hanno stilato un ricco programma. La settimana è stata ricca di eventi: oltre alle quotidiane messe che si sono succedute una dopo l’altra, tra cui quella di mercoledì 6 ottobre presieduta da don Luciano Augello, ex parroco della Parrocchia Madonna del Rosario, e quella di giovedì 7 ottobre presieduta da don Salvatore Lucio Fiore, diverse sono state le iniziative sociali e culturali. Martedì 5 ottobre, infatti, subito dopo la santa messa, c’è stato un momento di solidarietà organizzato dalla Caritas parrocchiale e dal volontariato Vincenziano il cui ricavato è stato devoluto alle famiglie bisognose del paese. Mercoledì 6 ottobre è stato organizzato un momento di evangelizzazione dal titolo “Famiglia accogli il lieto annunzio” curato dal gruppo RNS. Venerdì 8 ottobre c’è stato un momento di degustazione fraterna “du pani cunzatu” e sabato 9 ottobre il musical “Il risorto. Oltre il dolore e la croce”. Ieri, infine, per i festeggiamenti conclusivi, grande è stata la partecipazione di pubblico. Importante momento di raccoglimento è stato rappresentato dalla processione che partita a mezzogiorno si è conclusa con la celebrazione della solenne messa serale, a cui hanno partecipato le autorità civili del paese. L'attuale memoria liturgica della Madonna del Rosario trae origine dalla memoria della Beata Vergine Maria della Vittoria, istituita dal Papa domenicano S.Pio V in seguito alla vittoria conseguita a Lepanto, il 7 ottobre 1571, dall'armata navale cristiana, costituita dalle flotte di Venezia,della Spagna, della Santa Sede, di Genova e di Savoia,contro l'armata turca che aveva occupato parte dell'Europa e dominava il mediterraneo minacciando l'intera cristianità. iI Papa allora sollecitò le nazioni cristiane a costituire una lega, alcune risposero all'appello del Papa e allestirono una flotta, tutti i cristiani si mobilitarono spiritualmente invocando l'aiuto della Santa Vergine con la recita del Rosario. Domenica 7 ottobre 1571 la flotta cristiana e quella turca si scontrarono nel golfo di Lepanto; i cristiani, nonostante fossero inferiori nelle forze, riportarono una grande vittoria che segnò il declino dell'impero ottomano. Tra i molti trofei di guerra uno divenne oggetto legato alla religione, una piccola catena con piccoli grani, l'attuale Rosario. Il successo della battaglia fù attribuito da San Pio V alla Madonna auxilium christianorum (aiuto dei cristiani) e, per esprimerle la sua gratitudine, istitui una giornata commemorativa in onore della "Beata Vergine delle Vittoria". Con Gregorio XIII, nel 1573, la festa prese il nome della Beata Vergine Maria del Santo Rosario e venne celebrata alla prima domenica di ottobre , poiché la vittoria era stata conseguita di domenica, mentre l’intera Cristianità era intenta a recitare con fervore il S. Rosario per la buona riuscita della battaglia. Nel 1913, san Pio X la ricondusse alla data storica del 7 ottobre. La Madonna del Rosario è sempre stata venerata dalla popolazione di Aragona, in suo onore infatti, nel 1623, a pochi anni dalla fondazione del paese, è stata edificata una chiesa divenuta poi della Mercede. Nel 1665, inoltre, i Confrati, per accrescere tra la popolazione la devozione alla Madonna del Rosario, costruirono accanto alla chiesa un convento che venne affidato ai Padri Mercedari. I contrasti sorti successivamente con quest'ultimi portarono i confrati a lasciare la chiesa e a costruirne una nuova dove si trasferirono. L'elezione a Patrona di Aragona della Madonna del Rosario fu oggetto di una lunga controversia sorta tra i confrati del SS.Rosario e quelli del Carmine. I primi sostenevano che la loro chiesa, sorta sulle fondamenta dell'antica chiesa del SS.Crocifisso, era da ritenersi la più vecchia ed in virtù di ciò la Madonna del SS.Rosario doveva essere considerata la patrona di Aragona. I Confrati del Carmine, invece, pur riconoscendo l'antichità della chiesa del Rosario, sostenevano che il culto della Madonna del Carmine fosse più antico inquanto venerata, fin dalla fondazione del paese, nella Chiesa Matrice da cui uscirono i confrati che fondarono la Chiesa del Carmine pertanto doveva esserle riconosciuto il titolo di Patrona del paese. Alla definitiva chiusura della controversia si giunse soltanto nel 1875 quando Papa Pio IX, a richiesta di Mons. Turano, Vescovo di Agrigento, per organo della Santa congregazione dei riti, dichiarava "contrariis non obstantibus quibuscunque" Maria SS. del Rosario patrona del paese. Ogni anno la Patrona viene festeggiata ed in suo onore,nella seconda domenica di ottobre, viene fatta una fiera di prodotti per l'agricoltura autorizzata per la prima volta dal principe Baldassare IV.
La Supplica:
Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei Recitata nel Santuario di Pompei e in altre Chiese i giorni 8 Maggio e pima Domenica di Ottobre
Oh augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria
E' vero che noi, per primi, tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perchè pentito ritorni al tuo cuore. Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perchè; figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finchè non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società;. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario. O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina
Preghiera alla Madonna del Rosario
O nostra Signora, Immacolata Concetta,
nostra Signora del Santo Rosario,
supplichevoli e con spirito di fede,
siamo venuti, in umiltà, per implorare
il tuo amabile patrocinio.
Tu sei nostra Madre e nostra Patrona,
e siamo sicuri che non ci lascerai mai da soli
in questo nostro pellegrinaggio terreno.
O Maria, donna nuova e mistica stella della nuova
evangelizzazione, fa che le giovani generazioni
cristiane illuminate, confortate, guidate, sostenute
dalla tua benevole protezione, sappiano conoscere
sempre più,i Misteri della vita del tuo amato Figlio
Gesù, adombrati in questa mistica corona che tu,
Regina del Rosario porti tra le mani.
Ti chiediamo la grazia, o Maria, della conversione
del nostro cuore e di tutto il mondo al tuo Cuore
Immacolato.Inoltre ottienici tutte le grazie
di cui abbiamo bisogno er amare e servire Dio
e i fratelli nella chiesa di Cristo.
(Ognuno prega per una intenzione particolare)
Siamo poveri, tu lo sai! Non abbiamo altro porto
sicuro che il tuo amatissimo cuore.
Sotto il tuo manto,Maria, ci rifugiamo.
Per i misteri della incarnazione,della Vita, della
Passione - Morte - Risurrezione del Tuo Figlio Gesù,
implora per noi, presso il
nostro Padre celeste, il
dono di una vita rinnovata dall'Amore. Amen!