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Speciali e Dirette > Eventi 2011
Carnevale 2011
Foto di Angelo, Dario e Simone Pietro @ostanza
I Figli dei Fiori
(Secondi Classificati)
Sommersi dalla Tecnologia
(Primi Classificati)
Obama
(Secondi Classificati)
I vizi dell'uomo
(Secondi Classificati)
Made in China
(Secondi Classificati)
Il Carnevale di Aragona è fra le manifestazioni più conosciute che vengono allestite in occasione del carnevale. Ma le origini del carnevale di Aragona, località della provincia di Agrigento, risalgono ad un periodo molto più antico, forse all'epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali ed il loro re veniva sacrificato; o meglio, con più probabilità, al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l'ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
LA STORIA: Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi. Successivamente furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città. Negli anni venti compare una grande piattaforma addobbata, trascinata da buoi o cavalli, che portava comitive in maschera. Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate. Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d'incontro e scambio fra compaesani. Nel dopoguerra i carri vennero intitolati, ed iniziavano a fare chiaro riferimento alle novità del progresso. Stelle filanti e coriandoli incominciavano ad essere lanciati dai carri in movimento, creando un clima di festa, che invogliava i partecipanti a divenire i veri protagonisti di una gioia collettiva. Dopo pochi anni ancora, la folla in delirio faceva sorgere le prime Compagnie di rivista, venendo anche allestiti carri allegorici sempre più sofisticati che facevano riferimento a temi e personaggi locali in chiave satirica. Con la sperimentazione dell'amplificazione sonora, il carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti divenivano sempre più sofisticati. La satira politica locale lasciava più spazio a personaggi noti ad un più vasto pubblico, oppure rappresentava temi di attualità che riguardavano interessi nazionali.
LA PREPARAZIONE DEI CARRI: I carri allegorici e i mini-carri, cui fanno seguito i relativi gruppi mascherati, vengono ideati, progettati e realizzati nei mesi antecedenti la festa, coinvolgendo, sin dai primi preparativi, parecchia gente del posto. La notte del Venerdì è riservata agli ultimi montaggi: i carri vengono posti in ordine di sfilata lungo la strada del primo itinerario cittadino e vengono assemblati sul posto. La gente presa dalla curiosità segue lo stato di avanzamento dei lavori e si confonde tra il via vai di mezzi e personale preso dalla frenesia di terminare i lavori per essere sicuri che nel carro tutto funzioni a dovere. Infatti, anche se progettati e realizzati nei mesi precedenti, i vari "pezzi" vengono assemblati solo in strada e proprio la notte prima dell'inizio della sfilata. Varie volte a diversi carristi è capitato di dover modificare il carro proprio all'ultimo momento per problemi di montaggio finali
LA SFILATA: Infine viene il giorno d'inizio delle sfilate che segue il seguente tragitto dalla Via Salvatore La Rosa alla Via Garibaldi di Aragona. Le sfilate si effettuano nei giorni di Sabato, Domenica e Martedì della settimata antecedente l'inizio della Quaresima. Termina il Martedì grasso in Piazza Aldo Moro quando viene premiato dalla giuria il miglior Carro. La partenza del corteo dei carri, avviene dalla Periferia della Città, La Via Salvatore La Rosa. Da quel momento il Carro del Gruppo Scacciapensieri inizia a distribuire Panini e Pizzette preparate sulla brace per tutta la durata del carnevale accompagnate dal Buon Vino. Per le strade del centro storico, intanto, è un susseguirsi di carri, preceduti da gruppi folcloristici che si esibiscono in balli e canti, che successivamente ripeteranno l'esibizione fatta in strada sul grande palcoscenico allestito per l'occasione in Piazza Scifo.
I Vizi dell'Uomo: Noto proverbio di cui noi ci siamo serviti per spiegare con pochissime parole {'allegoria del nostro carro ... I vizi dell' uomo son già noti da tempo ,in fatti, li troviamo condannati o elogiati in molte note opere della letteratura italiana, e di cui noi oggi sicuramente ci siamo serviti per dar vita a questo carro ... Sicuramente è stata di nostra ispirazione la nota poesia "Trionfo di bacco e Arianna" di Lorenzo il Magnifico, scritta dallo stesso in occasione proprio del Carnevale e nella quale invita i giovani a godersi la vita perché del doman non c'è certezza e la giovinezza passa velocemente ... Fin qua noi siamo d' accordo con lui, ma in qualche altra strofa (" or da bacco riscaldate, ballan saltan tuttavia. w bacco e w amore") da un esempio sbagliato all' uomo invitandolo a vivere in modo esasperato la vita servendosi dell'uso scorretto della donna, dell'alcool e del fumo, piuttosto che condannarlo come invece fece Dante Alighieri nella "Divina Commedia "servendosi della legge del contrappasso (condannati per Lussuria: 2 cerchio dell'Inferno ES.: "Paolo e Francesca"). Oggi la televisione, i cantanti, la musica, i cartoni animati non sempre ci danno esempi positivi, e spesso noi ingenui proprio per somigliare a qualche nostro idolo cadiamo nei vizi più assurdi. Purtroppo non tutti riusciamo a discernere il bene dal male, il limite dal' esasperazione, e spesso non capiamo che possiamo ledere gli altri nonché in primis noi stessi. La vita non va sprecata è una e deve essere vissuta nel migliore dei modi, calibrando leggerezza e divertimento e raggiungendo le proprie aspirazioni e i propri obbiettivi senza ne fermarsi e ne scendere mai a compromessi.