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Commemorazione dei Defunti (2 Novembre) e la Tradizione
Foto di Claudio Alfeo - Video di Simone Pietro Costanza - Interviste di Salvatore Castellana
L'idea di commemorare i defunti in suffragio nasce su ispirazione di un rito bizantino, che celebrava infatti tutti i morti il sabato prima della domenica di Sessagesima - così chiamata prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II - , ossia la domenica che attualmente nel rito romano coincide con quella delle Palme, all'incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all'abate benedettino sant'Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell'abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l'eucaristia sarebbe stata offerta "pro requie omnium defunctorum"; successivamente il rito venne estesa a tutta la Nazione. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell'Ordo Romanus del XIV secolo. Oggi si celebra come Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
2 Novembre ore 9.30 Via Enrico La Loggia – Piazza Nassiriya:
Alza Bandiera e Deposizione della Corona
ai Carabinieri caduti a Nassiriya
2 Novembre ore 10.00 Piazza Umberto I:
Alza Bandiera e Deposizione della Corona ai Caduti in Guerra







































2 Novembre ore 10.30 - Via Roma (accanto al Palazzo Comunale)
Deposizione della Corona ai caduti in Miniera
2 Novembre ore 10.50 - Cimitero
Deposizione della Corona di Fiori all'ultimo caduto in Miniera (Carmelo Buscemi)
























La Tradizione
"Tabarè" (Vassoio)
Tradizione Culinaria
(Pupi di zucchero, Frutti Marturana e Ossa di Morti)
E' una tradizione aragonese, il famoso "CESTU", composto da Frutti Secchi: Mandorle, Ceci, Noci, Pistacchi, Fichi Secchi, Castagne, Mandarini, Mandarance, Arance, Nespole d'Inverno (Nataline), Mele Cotogne, Melograno; e da Dolci: Frutti Marturana, Cioccolatini, Caramelle e Ossa di Morti. Questo cesto, per i fanciulli viene accompaganto da un dono (giocattolo o da una busta con dei soldi). La tradizione narra che questo "Cesto" e questo "Dono" viene portato dai parenti morti, ai bambini, in modo tale che loro non si dimenticano dei loro parenti caduti, e continuano a ricordarli e non a dimenticarli.
Tradizione Culinaria
(Pupi di zucchero, Frutti Marturana e Ossa di Morti)
Appartengono anch’essi alla grande categoria dei dolci di origine conventuale. I frutti della Martorana, infatti,vennero modellati e dipinti per la prima volta nel convento della Martorana a Palermo. Che, ancora oggi, resta celebre soprattutto per questi biscotti di pasta di mandorle e zucchero che ripetono la forma di piccoli frutti. La tradizione vuole che nel periodo normanno, in Sicilia, le monache del convento avessero preparato per la prima volta dei frutti, sembra degli agrumi, che avrebbero appeso agli alberi in sostituzione di quelli già colti, per arricchire l’aspetto del loro giardino durante la visita di un personaggio molto importante: un alto prelato o, addirittura, un re. Da qui il nome dell’impasto utilizzato, Pasta Reale, composto da zucchero o miele, mandorle tritate e chiaro d’uovo, nel corso dei secoli diventato l’odierno marzapane. La ricetta prevede che il composto di base, mandorle triturate con zucchero e acqua di cannella, sia messo a cuocere in un recipiente di rame non stagnato, poi lavorato ancora caldo nelle forme desiderate. Il passaggio nel forno è l’ultimo atto del rituale. Mentre Antonio De Curtis, in arte Totò Lemocò, scriveva in una delle sue poesie “Ogn’anno il due novembre c’è l’usanza pe li morti d’annare al cimitero, ognuno l’ha da fa chista crianza…”, in Sicilia il 2 novembre non è solo il giorno della Commemorazione dei defunti, ma anche “La Festa dei Morti”. La tradizione vuole, che in questa ricorrenza i bambini siciliani ricevano in dono, oltre ai giocattoli, “pupi di zuccaru”, “frutta marturana” e “ossa di morti”. Si tratta di dolci tipici siciliani, che i bambini credono donati dai loro cari defunti. Di cosa si tratta?
”Pupi di zuccaru”: sono statuine composte da impasto zuccherino, colorate a mano in maniera vivace e spesso adornate con lustrini. Anticamente rappresentavano paladini, personaggi delle fiabe e dame, in epoca più recente si sono aggiunte figure riconducibili al mondo dello sport e ai cartoni animati giapponesi.Più tipici della Sicilia orientale, e quindi dell’agrigentino, sono le “ossa di morto”. Si tratta di un croccante strato di pasta di forma quasi circolare, al centro della quale, si trova una forma romboidale, di una pasta bianca molto friabile. La frutta marturana, è invece un preparato di pasta reale, la cui foggia è identica ai frutti che rappresenta.Pupi di zucchero e frutta marturana, sono a volte così perfetti nelle forme e nei colori, da essere delle vere e proprie opere d’arte, a tal punto che dispiace consumarli.
Ingredienti: mandorle sgusciate, zucchero, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia grattugiata, un bicchiere d’acqua.
Per la preparazione: rendere lo zucchero in zucchero a velo frullandolo, e trattenerne 50g, versare il restante del composto in una pentola, aggiungendo il bicchiere d’acqua, cuocere a fuoco lento per sciogliere lo zucchero. Quando lo zucchero è pronto, metterlo a raffreddare, nel frattempo frullare i 50 grammi di zucchero conservato con la cannella, i chiodi di garofano e la buccia d’arancia grattugiata. Rimettere a bollire lo zucchero precedentemente raffreddato con quello aromatizzato. Non appena questo inizierà a diventare denso aggiungere lentamente le mandorle macinate, mescolare per bene fin quando l’impasto diventerà abbastanza denso e tenderà a staccarsi dalle pareti della pentola, quindi spegnere il fuoco. Fare dell’ impasto una palla e metterlo a riposare per una notte coprendolo con uno canovaccio umido per farlo rimanere morbido; il giorno successivo sarà quindi possibile preparare le formine e colorare la frutta Martorana con colori vegetali.
Buon appetito!





"U Cestu"
















